DIARIO DI UN DEPORTATO Visualizza ingrandito

978-88-98862-71-9

DIARIO DI UN DEPORTATO

di Giovanni Carretta

Le vicende narrate nel Diario di un deportato coprono un arco di tempo di quasi due anni, dal 12 maggio 1943 al 6 maggio 1945......

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15,00 €

Scheda tecnica

Copertina flessibile
Rilegatura brossura cucitura a filo refe
Dimensioni 15x21
Numero di pagine 112

Dettagli

Le vicende narrate nel Diario di un deportato coprono un arco di tempo di quasi due anni, dal 12 maggio 1943 al 6 maggio 1945, periodo determinante per il futuro dell’Italia. L’autore, allora ventenne, stava svolgendo il servizio militare a Casale Monferrato quando la caduta di Mussolini (25-07-1943) e l’armistizio di Cassibile, sottoscritto con gli angloamericani il 3-09-1943 ma reso noto cinque giorni dopo, gettarono l’Italia nel caos. Il giovane soldato tornò allora a Torino, dove riprese a lavorare alla FIAT finché decise di aggregarsi ai partigiani che operavano in montagna. Caduto nelle mani dei tedeschi, fu condotto prima a Saluzzo, poi a Torino, quindi a Bolzano e infine a Mauthausen, dove rimase fino alla liberazione. L’autore, che ha vergato a mano il Diario di un deportato su tre quaderni, non si poneva fini divulgativi, bensì si prefiggeva lo scopo di mantenere per sé il ricordo di quegli eventi a cui aveva partecipato in prima persona. Il linguaggio utilizzato è assai vicino al parlato, caratteristica che il curatore, durante la revisione del testo, ha cercato accuratamente di mantenere.

Giovanni Carretta, nato a Lavello (Pz) il 4-09-1923, si trasferì con la famiglia per motivi di lavoro a Torino dove fu assunto dalla FIAT come operaio. Dopo l’8 settembre 1943 si unì ai partigiani, ma, catturato dai tedeschi, fu tradotto a Mauthausen. Dopo la guerra svolse diverse attività. Morì a Torino il 28-04-1994.

 

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